Alitalia, spiragli. Cai a Palazzo Chigi Veltroni scrive lettera a Berlusconi

Fini: «Lavorare per la compagnia» 2009760587.jpg
Il segretario del Pd avanza delle
proposte per uscire dalla crisi
ROMA
Giorni contati per Alitalia, ma si riaccende la speranza che si riapra la partita con Cai. Il presidente e l’amministratore delegato, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, sono stati convocati a palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta. Il presidente Gianfranco Fini, in mattinata, ha parlato di spiragli. «Per Alitalia ci sono, almeno per qualche giorno, dei piccoli spiragli. Tutti coloro che hanno a cuore le sorti della compagnia di bandiera devono lavorare perchè questi spiragli restino aperti e si allarghino sempre di piu» aggiungendo: «Non escludo la partecipazione agli utili dei lavoratori».

Intanto il segretario del Pd Walter Veltroni ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nella lettera si indicano una serie di proposte del Partito Democratico per affrontare la situazione di grave crisi della compagnia di bandiera. Secondo il segretario del Pd ci sono «tre strade possibili:

1)
che la CAI faccia un passo in avanti verso le posizioni espresse dai sindacati, come le indubbie condizioni di vantaggio ad essa offerte dal decreto del governo consentono e richiedono;

2)
che ci si attivi per riprendere i fili di quei negoziati con soggetti esteri, che, da soli o con CAI, potrebbero acquisire, rispondendo al bando tardivamente pubblicato dal commissario, un ruolo rilevante nella salvezza e nello sviluppo di Alitalia;

3)
che il commissario, in rappresentanza di Alitalia, e su preciso mandato del Governo, concluda immediatamente e positivamente una intesa con tutti i sindacati consentendo così poi a CAI e/o a compagnie aeree straniere di acquisire Alitalia, garantendone la sopravvivenza». Conclude Veltroni: «Il nostro giudizio sulla vicenda della nostra compagnia nazionale è molto severo ma questo non ci impedisce di operare positivamente, come sempre, nell`interesse esclusivo del Paese».

Il presidente dell’Enac, Vito Riggio, ha ribadito oggi che o il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, presenta entro giovedì un piano di emergenza oppure la licenza per l’aviolinea sarà sospesa. «Francamente – ha spiegato il presidente dell’Enac – ho suggerito al commissario di non fare cose azzardate, perchè le compagnie aeree devono avere affidabilità».

«Lui stesso – ha aggiunto Riggio riferendosi a Fantozzi – ha convenuto che in assenza di offerte realistiche e concrete chiederebbe la sospensione dei voli». Quanto agli slot, in caso di sospensione della licenza, Riggio spiega che «nel momento in cui Alitalia si ferma i suoi slot restano congelati per un tempo breve» e, considerando che «la stagione invernale comincia il 25 ottobre», «già hanno o stanno facendo domanda tutte le compagnie europee». Non ottimista il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli: «Siamo alla disperazione. L’unica speranza oggi è che i sindacati firmino in modo da consentire al governo di provare a convincere Cai a fare un passo indietro. Anche l’idea dei piloti di mettere a disposizione il loro Tfr non potrebbe aiutarci a raggiungere cifre sufficienti per rilanciare la compagnia».

«Allo stato – ha concluso Matteoli – non c’è nessuna offerta». Intanto, il presidente dell’Anpac, Fabio Berti, smentisce di aver riferito che per i piloti era rischioso volare in queste condizioni di particolare stress legato alla vicenda Alitalia: «Mai detto che i piloti di Alitalia sono stressati e che i passeggeri devono per questo temere». «Il riferimento ai pericoli legati alla sicurezza – precisa Berti – era legato esclusivamente a ipotetici futuri contratti che non tengano sufficientemente in considerazione i livelli di fatica e stress degli equipaggi». Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, riconferma che la proposta di salvataggio di Alitalia avanzata da Cai è l’unica alternativa al fallimento e boccia senza mezzi termini la soluzione proposta ieri dal “fronte del no”.

La proposta Cai, ha detto il leader sindacale, «è l’unica soluzione ed è bene che nessuno si inventi altre cose che non stanno in piedi e che potrebbero dare l’illusione ottica di una prospettiva». «Sono quindici giorni che vengono emessi ultimatum. Se avessimo utilizzato tutto questo tempo per trattare, probabilmente oggi avremmo fatto non uno, ma dieci contratti», ha osservato infine Claudio Petrocchi, coordinatore dell’Sdl.

Articolo tratto da La Stampa del 23.09.08


Alitalia, spiragli. Cai a Palazzo Chigi Veltroni scrive lettera a Berlusconiultima modifica: 2008-09-23T18:10:29+02:00da cicciodavolos
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